torna all'elenco
Lily Tuck
Elsa Morante
In Uscita: .
È la biografia della più grande scrittrice italiana del Novecento, autrice dell’Isola di Arturo e della fortunatissima La Storia (800.000 copie in un anno), madre di tutte le scrittrici italiane successive. Una biografia costruita sull’analisi delle opere letterarie della Morante, sui suoi diari, e sulle testimonianze di quanti l’avevano conosciuta e frequentata. Ne risulta un personaggio di grande rilievo come donna: passionale, coraggiosa, orgogliosa, litigiosa, generosa, insofferente di artifici, amante dei bambini e degli animali, e della verità fino alla sgarbatezza; e come scrittrice: amata e odiata perché di grande talento ma antiideologica, postmoderna e non inquadrabile in schemi letterari precostituiti. L’autrice si è avvalsa anche della collaborazione dell’Associazione Culturale Elsa Morante di Napoli, che ha accreditato la validità del suo libro conferendole il Premio Morante 2008. Le vicende narrate partono dalla difficile infanzia di Elsa, figlia illegittima di una maestra elementare ebrea, il padre legale impotente e umiliato dalla madre, il padre naturale bello e mascalzone. Elsa se ne va di casa a 18 anni, si iscrive all’Università ma non la può continuare e si mantiene dando lezioni di italiano e latino, e occasionalmente prostituendosi. Dotata di uno spirito indipendente, fortissima vocazione alla scrittura, formidabile volontà, e sostenuta da una madre ambiziosa, usa il corpo e il cervello per emergere. Nel 1941 sposa Moravia, scrittore già molto famoso e anche lui mezzo ebreo. Costretti a vivere nascosti per sfuggire alle leggi razziali, ritornano a Roma alla fine della guerra e la loro casa diviene uno dei più noti ritrovi del mondo intellettuale romano, frequentata da Calvino, Carlo Levi, Natalia Ginzburg, e da registi come Visconti, Pasolini e Bertolucci che allora facevano di Roma la capitale mondiale del cinema. Matrimonio infelice quello con Moravia e amicizie e amori infelici quelli con molti dei citati personaggi, e anche con l’ultima sua passione da cinquantenne, il pittore americano Bill Morrow che aveva la metà dei suoi anni, morto suicida. Anche lei tenta il suicidio due anni prima della morte, avvenuta nel 1985. Il libro intreccia in maniera vivace fatti e aneddoti con le analisi dei temi dei suoi libri: gli effetti tossici di amori ossessivi, l’omosessualità, le violenze sui poveri, il fallimento di ogni rapporto, un pessimismo radicale, da cui la modernità e l’attualità di questa grande scrittrice.